Nella prima parte di questo articolo ho trattato il caso di un singolo obiettivo, misurato da un singolo indicatore. In questa seconda parte approfondirò il tema della valutazione del grado di conseguimento di un obiettivo singolo, misurato da più indicatori.

Obiettivo singolo misurato da più indicatori

Nel valutare il grado di conseguimento di un obiettivo misurato da due o più indicatori le regole che si possono applicare sono sostanzialmente riconducibili a tre differenti alternative:

  • Parcellizzazione o somma di porzioni
  • Somma pesata o combinazione pesata
  • Combinazione logica

Ognuna delle quali presenta vantaggi e svantaggi. La scelta tra quale di esse adottare, dipende dal tipo di obiettivo, dagli indicatori utilizzati per misurarlo, dalla semplicità nell’applicazione, dalla capacità di valorizzare la performance migliore, senza distorcere il risultato. A priori, non è detto che la stessa regola possa essere la migliore per tutti gli obiettivi dell’organizzazione. A mio parere è necessario uno sforzo iniziale per valutare singolarmente ogni obittivo misurato da due o più indicatori ed adottare per ciascuno di questi obiettivi la regola che si reputa più adeguata.

Vediamole in dettaglio utilizzando per semplicità tre indicatori, tutti a polarità positiva. È chiaro che le considerazioni che farò possono essere estese all’utilizzo di un numero diverso di indicatori, con diverse polarità.

Somma pesata o combinazione pesata

Questa regola richiede che sia assegnato un peso a ciascun indicatore, che ne denota l’importanza del contributo, e che le misure siano normalizzate ad una scala comune di performance. Infatti gli indicatori possono avere unità di misura differenti, scale di misura differenti, polarità differenti, tutti elementi che rendono impossibile una corretta aggregazione in mancanza di una normalizzazione.

Per quanto riguarda l’attribuzione dei pesi e la normalizzazione, ricordando che sono entrambe operazioni arbitrarie, si rimanda al contributo “Come si costruisce un indice di performance”, perché di fatto l’obiettivo viene trattato come un vero e proprio indice di performance.

Una volta assegnati i pesi e normalizzate le misure, a ciascun indicatore si applica la regola proporzionale, mentre all’obiettivo, nel suo complesso, si può applicare una qualsiasi delle regole esposte nella prima parte dell’articolo.

OBJ = p1M1+p2M2+p3M3

Dove:

  • OBJ è l’obiettivo,
  • p1, p2 e p3 i pesi,
  • M1, M2 ed M3 le misure normalizzate relative agli indicatori I1, I2 e I3.

Da notare che in questo caso il target T è assegnato all’obiettivo nel suo complesso.

Supponiamo che il target T per l’obiettivo OBJ sia 100% e che le misure siano già normalizzate. In tabella si può vedere un esempio dell’applicazione di questa regola.

 

TARGET

INDICATORE

PESO

CONSEGUITO

CONTRIBUTO

% DELLA PERFORMANCE COMPLESSIVA CONSEGUITA

OBJ

100%

I1

35%

100

35%

102,25%

I2

25%

95

23,75%

I3

40%

110

44%

.

Parcellizzazione o somma di porzioni

Si tratta di una aggregazione pesata, associata ad una regola “tutto o niente” applicata a ciascun indicatore. Anche in questo caso ogni indicatore è pesato, per denotarne l’importanza, ma contribuisce alla performance complessiva solo se il valore conseguito, lungo la dimensione misurata dall’indicatore, è uguale o superiore al target. Altrimenti il contributo è nullo. Da notare che in questo caso i target T sono impostati per ciascun singolo indicatore e non per l’obiettivo nel suo complesso.

OBJ = p1C1+p2C2+p3C3

Dove:

  • OBJ è l’obiettivo,
  • p1, p2 e p3 i pesi,
  • C1, C2 ed C3 i valori conseguiti relativi agli indicatori I1, I2 e I3,
  • T1, T2 ed T3 i target relativi agli indicatori I1, I2 e I3.

Supponiamo che i target T1, T2 ed T3 relativi agli indicatori I1, I2 e I3, siano tutti 100. In tabella si può vedere un esempio dell’applicazione di questa regola.

 

INDICATORE

PESO

TARGET

CONSEGUITO

CONTRIBUTO

% DELLA PERFORMANCE COMPLESSIVA CONSEGUITA

OBJ

I1

35%

100

100

35%

75%

I2

25%

100

95

0

I3

40%

100

110

40%

.

Combinazione logica

In questo caso per ciascun indicatore viene impostato un target ed un intervallo di tolleranza, e si usa un colore per valutare la performance conseguita rispetto a quella desiderata. Se la performance conseguita è uguale o superiore al target, siamo in linea con le aspettative, il colore è verde. Se la performance conseguita rientra nell’intervallo di tolleranza, è necessario un miglioramento, il colore è giallo. Se la performance conseguita è inferiore all’intervallo di tolleranza, c’è una criticità, il colore è rosso. Di fatto per ogni singolo indicatore si è impostata la regola “A tolleranza singola” illustrata nella prima parte dell’articolo. Quindi si stabilisce una regola per valutare la performance complessiva relativa all’obiettivo misurato da più indicatori. Nella tabella successiva viene mostrata una regola, piuttosto restrittiva. Nulla vieta di impostarne una diversa.

INDICATORE

OBIETTIVO

% Performance complessiva

 Se tutte le singole performance sono “verdi” allora l’obiettivo è “verde”

100%

 Se una sola delle performance è “rossa” allora l’obiettivo è “rosso”

0%

 Se una delle performance è “gialla” e  nessuna è “rossa” allora l’obiettivo è “giallo”

90%

.

Supponiamo che i target T1, T2 ed T3 relativi agli indicatori I1, I2 e I3, siano tutti 100 e che gli intervalli di tolleranza t1, t2 e t3 siano un 10% dei rispettivi target. In tabella si può vedere un esempio dell’applicazione di questa regola.

 

INDICATORE

TARGET

CONSEGUITO

CONTRIBUTO

TOTALE

% DELLA PERFORMANCE COMPLESSIVA CONSEGUITA

OBJ

I1

100

100

Verde

Giallo

90%

I2

100

95

Giallo

I3

100

110

Verde

.

Un confronto

Confrontando le regole esposte secondo due criteri, la semplicità d’uso e la distorsione nell’interpretazione, questo è il quadro che emerge:

Criterio

SOMMA PESATA

PARCELLIZZAZIONE

COMBINAZIONE LOGICA

Semplicità d’uso

È la più complessa da applicare in quanto richiede una normalizzazione delle scale

È la più semplice da applicare

Abbastanza semplice

Distorsione nell’interpretazione

In alcuni casi potrebbero esserci distorsioni

È quella che distorce maggiormente I risultati

La più fedele, se la regola di aggregazione è impostata bene

.

La combinazione logica, anche se attualmente è la meno diffusa, è quella che riesce meglio a soddisfare entrambi i criteri.

La parcellizzazione, diffusissima soprattutto nei sistemi di valutazione della performance individuale, è, a mio parere, da sconsigliare per gli effetti distorsivi che genera.

La somma pesata, trova nella complessità il massimo ostacolo alla diffusione e, dove utilizzata, ad una corretta applicazione. Molto spesso le scale non sono adeguatamente normalizzate.

Conclusioni

Applicando regole diverse, per una stessa performance conseguita si ottengono valutazioni diverse:

  • 102,75% nel caso della somma pesata
  • 75% nel caso della parcellizzazione
  • 90% nel caso della combinazione logica

Come si può agire per interpretare correttamente la performance conseguita? Due sono i suggerimenti:

  • Affidarsi a simulazioni
  • Evitare ogni automatismo nell’interpretazione

Per quanto riguarda il primo punto, è necessario verificare se la regola che si intende applicare è sufficientemente robusta, cioè non da luogo a distorsioni nell’interpretazione della performance conseguita. Quindi fare alcune simulazioni per verificare se le indicazioni fornite applicando la regola rispecchiano la reale performance sono, a mio parere, d’obbligo.

Per quanto riguarda il secondo punto, se si applicano automatismi, è vero che si rende il tutto più “oggettivo”, ma ciò va a scapito dell’abilità nella lettura ed interpretazione integrata dei risultati conseguiti. Quindi se una regola che si pensava valida in fase di programmazione si rivela poi, a consuntivo, inappropriata o inadeguata, meglio non applicarla.

Infine, se collegate l’incentivazione alla performance ottenuta, fate in modo di sperimentare e validare le regole prima di applicarle.