Autore: Fabrizio Bocci

Alcune considerazioni sulla ricerca del peso forma possono aiutarci a capire meglio i concetti alla base dei sistemi di misurazione e di gestione della performance, nonché a sfatare alcuni miti e convinzioni.

Dopo gli eccessi delle feste natalizie, il sig. Franco decide di attivarsi per dimagrire e ritrovare il suo peso forma. Il peso forma che vorrebbe raggiungere è di 85 chilogrammi, mentre il suo peso attuale è di 89 chilogrammi. L’idea che lo anima è che con una dieta ed un po’ più di esercizio fisico (il sig. Franco è molto sedentario) possa arrivare al risultato desiderato in 4 mesi. Se dovessimo esprimere tutto ciò utilizzando il linguaggio proprio della Balanced Scorecard potremmo dire che, per il sig. Franco:

  • L’ obiettivo è “ritrovare il peso forma”
  • L’indicatore utilizzato per monitorare i progressi di performance è il “peso corporeo”
  • Il target, inteso come il livello di performance da ottenere per considerare l’obiettivo raggiunto, è “85 chilogrammi”
  • Le iniziative prese a supporto del perseguimento dell’obiettivo sono: “dieta” ed “esercizio fisico”

Così come è espresso nella tabella seguente:

Obiettivo
Indicatore
Target
Iniziative
Ritrovare il peso forma
Peso corporeo
85 chilogrammi
Dieta
Esercizio Fisico

Quindi, armato di bilancia e di grande forza di volontà, almeno inizialmente, il sig. Franco intraprende il percorso.

La prima osservazione ovvia che possiamo fare è che non è sufficiente possedere una bilancia e pesarsi periodicamente per dimagrire. Senza una dieta e/o dell’esercizio fisico, difficilmente si riuscirà nell’intento. Tradotto in termini “aziendali”: non è sufficiente implementare una balanced scorecard o un qualsiasi altro sistema di misurazione della performance per “automaticamente” migliorare la propria performance.

Anzi una persona nelle stesse condizioni di partenza del sig. Franco, attraverso una dieta adeguata e dell’esercizio fisico appropriato potrebbe ottenere gli stessi risultati del sig. Franco, o perfino migliori anche se non possiede una bilancia con cui pesarsi periodicamente. Tradotto in termini “aziendali”: la performance si ottiene attraverso le azioni strategiche che si mettono in campo per perseguirla. Identificare quelle giuste ed eseguirle correttamente porta a raggiungere i risultati desiderati.

Se le cosa stanno così la domanda che ci poniamo è: ma allora cosa serve comprarsi una bilancia e pesarsi regolarmente? La risposta è semplice: serve a monitorare i propri progressi. Non sempre si è in grado di individuare al primo colpo la dieta più corretta per il proprio organismo e l’esercizio fisico più adeguato allo stesso. E, anche se si individuano, non sempre si è in grado di eseguirli correttamente. Certo più informazioni iniziali si posseggono più è elevata la probabilità di individuare la dieta e l’esercizio fisico più appropriati. Ma nel caso non si riesca ad individuarli e/o eseguirli correttamente, occorre mettere in campo azioni correttive. Tradotto in termini “aziendali”: una buona analisi strategica ci può mettere in grado di definire la nostra strategia ed individuare le azioni più appropriate per perseguirla e raggiungere i risultati desiderati. Ma per sapere se le azioni strategiche individuate sono quelle più appropriate e se le stiamo eseguendo in modo corretto, abbiamo la necessità di monitorare la nostra performance e di mettere in atto azioni correttive nel caso che, quanto stiamo ottenendo, non sia in linea con quanto avremmo desiderato ottenere. Questo significa mettere in campo un sistema di misurazione della performance ed utilizzarlo per gestire in modo strategico la propria performance. Si perché misurare non basta, occorre associare alla misura una decisione. La misura non deve essere fine a se stessa, ma deve essere un elemento a supporto del momento decisionale.

Ma proseguiamo nella analogia. Il sig. Franco adotta la stessa dieta e la stessa attività fisica sperimentate con successo da un suo amico, ottiene qualche miglioramento, ma non gli stessi risultati complessivi. Come mai? Sia la dieta, sia l’attività fisica sono personalizzate per tener conto delle condizioni di chi le fà. Applicate pedissequamente da un’altra persona potrebbero non produrre gli stessi benefici. Tradotto in termini “aziendali”: le azioni strategiche messe in atto da un’azienda di successo, se applicate in un’altra azienda, potrebbero non portare agli stessi benefici. E’ importante cogliere i fattori che hanno portato altri al successo, ma, prima di farli propri, è necessario valutare se sia possibile farlo e se facendolo sia possibile ottenere i medesimi risultati. Una strategia è come un cappotto sartoriale: è tagliata su misura per una specifica realtà d’impresa. Difficilmente può “vestire” altrettanto bene un’altra azienda senza alcun adattamento.

Già da un esempio così semplice come “ritrovare il peso forma” abbiamo ricavato alcuni spunti di riflessione da applicare ad una realtà aziendale.