La gestione della performance e la gestione del rischio sono generalmente affrontati in modo disgiunto da persone diverse sia a livello di ruoli aziendali, sia a livello di esperienze consulenziali. Pochi si sono posti il problema di una fattiva integrazione tra i due mondi. Integrazione che ci aiuterebbe a comprendere meglio il perché di determinati risultati. Una gestione “olistica” della performance dovrebbe tener conto dell’incertezza ed includere la gestione del rischio ove sia possibile identificarlo, quantificarlo e gestirlo.

Purtroppo in molte delle nostre realtà aziendali non esiste una cultura della gestione dell’incertezza e del rischio di business. C’è ancora chi insegna (ed anche chi è convinto) che “volere è potere”, mentre sarebbe più corretto affermare che “volere, molto probabilmente, è potere”.

Sarebbe opportuno introdurre, nei framefork che utilizziamo per gestire la performance, anche la componente rischio ed una valutazione dell’impatto che eventi avversi potrebbero avere sulla performance.

Quando progettiamo una balanced scorecard e costruiamo una mappa strategica, le relazioni cause ed effetto che andiamo a definire tra i vari obiettivi sono, di fatto, delle relazioni probabilistiche e non deterministiche: non definiamo che “se succede A allora succede anche B”, ma che “se succede A anche B potrebbe probabilisticamente succedere”. Cioè affermiamo che “il succedere di A” è per noi, e sottolineo, per noi, una condizione necessaria affinché “succeda anche B”. Ciò si traduce nel fatto che questa condizione potrebbe sia non essere comunque una condizione anche sufficiente, sia non essere l’unica condizione necessaria. Insisto molto su questo punto perché, se questi concetti non sono chiari a tutti fin dall’inizio del progetto BSC, si rischia di pervenire ad errate interpretazioni dei dati e dei risultati ottenuti. Considerando che strumenti come la BSC dovrebbero aiutarci a comprendere meglio le dinamiche relative a determinate performance e supportare il momento decisionale, interpretazioni errate sono estremamente deleterie in quanto posso portare a decisioni errate o inadeguate.

Il mondo in cui viviamo è probabilistico, non deterministico. Quindi impariamo ad utilizzare una visione ed un approccio probabilistico anche quando utilizziamo strumenti manageriali quali la balanced scorecard.