Performance Management Review si è da sempre distinta per il contributo dato alla conoscenza delle tematiche relative alla misurazione e gestione della performance. In quest’ottica inizia la collaborazione con ISPI, International Society of Performance Improvement (www.ispi.org), per portare a conoscenza dei professionisti italiani, una associazione professionale internazionale impegnata da anni nel campo del miglioramento della performance. Nuove risorse, strumenti ed approcci per ampliare sempre più il nostro bagaglio di conoscenze, perché, come sostenuto da ISPI, “essere migliori conta”.

Per una prima conoscenza di ISPI abbiamo intervistato Carol M. Panza, presidente di ISPI EMEA.

PMReview. Carol, grazie per la tua disponibilità. Puoi illustrarci che cosa è ISPI?

Carol. Fondata nel 1962, la Società Internazionale per il Miglioramento della Performance (ISPI), è una associazione professionale internazionale leader che raggruppa professionisti che si dedicano a migliorare in maniera concreta e misurabile la performance e a fornire un contributo significativo ai risultati delle organizzazioni servite. La Società è una comunità di pratica unica nel suo genere per chi è interessato al miglioramento della performance (PI = performance improvement), e rappresenta una straordinaria fonte di informazioni, di strumenti e di opportunità di sviluppo professionale nell’ambito del miglioramento della performance. ISPI è una comunità di professionisti con associati negli Stati Uniti, in Canada ed in altri 44 paesi nel mondo.

È importante sottolineare che ISPI è una comunità professionale ispirata da uno scopo, fondato sull’idea che “essere migliori conta”. Quindi ISPI, non si limita a fornire risorse e strumenti che aiutano i membri ad essere dei professionisti migliori, costantemente impegnati a fare la differenza. ISPI desidera contribuire a rendere il mondo un posto migliore, attraverso il lavoro dei suoi membri e, più direttamente, attraverso significativi progetti pro bono sviluppati nell’ambito dell’ISPI’s Community Service Program.

PMReview. Quali sono i principi che ispirano e guidano i membri di ISPI?

Carol. L’approccio di ISPI al miglioramento della performance è un approccio basato sull’evidenza, orientato al risultato ed animato dal creare le condizioni per un successo a livello organizzativo ed un impatto positivo sia nella società sia nel mercato in cui operano le organizzazioni servite. Questo vale per tutte le organizzazioni servite, sia del pubblico, sia del privato, sia del terzo settore. La Società crede che un miglioramento misurabile della performance in una organizzazione, il cui impatto possa essere collegato a risultati concreti a livello organizzativo complessivo, richieda una (mega o macro o micro) analisi “outside-in” delle opportunità, che ampli la visuale e sia focalizzata sui risultati, piuttosto che una proposta iniziale di una soluzione pronta all’uso, di “comprovata efficacia” (ma altrove). Non importa quanto  sofisticata e completa possa essere una soluzione, partire con una soluzione invece che con una opportunità o un “problema”, significa giocare d’azzardo con il tempo, gli sforzi ed il denaro investito. È necessario iniziare con una analisi dall’esterno verso l’interno se si deve identificare e documentare un’opportunità in maniera completa e coerente.

Facciamo un esempio per chiarere questo concetto. Una azienda implementa un costoso, sofisticato e comprovato (da qualche altra parte) programma per lo sviluppo delle capacità del personale di vendita impiegato per vendere gas liquidi (idrogeno, azoto, ossigeno) per applicazioni industriali o medicali, cioè prodotti costosi, che richiedono un lungo ciclo di vendita. Da notare che l’acquisizione e l’attivazione di un nuovo cliente, comporta, l’istallazione iniziale a cura del fornitore di un serbatoio speciale e di una conduttura adeguatamente progettata ed ingegnerizzata per portare il liquido dal serbatoio alla sede di utilizzo, prima che la prima goccia di prodotto possa essere consegnata e la prima fattura emessa. Quindi, cosa succede se i venditori realmente incrementano le vendite, ma la capacità dell’organizzazione di portare a completamento le istallazioni non solo non è aumentata per supportare l’eventuale incremento delle vendite, ma è di fatto diminuita a causa degli obiettivi di contenimento dei costi della funzione che si occupa delle istallazioni? Come potrà la divisione commerciale mostrare un ritorno dell’investimento effettuato in formazione, indipendentemente dall’efficacia o meno del training e dall’acquisizione o meno delle capacità desiderate? Dimentichiamo per un momento l’investimento in formazione della forza vendita, come potrebbe la funzione commerciale richiedere alla funzione che si occupa di istallazioni di non perseguire il suo obiettivo di contenimento costi, per conseguire il proprio obiettivo di crescita delle vendite? Di fatto, implementare una soluzione senza una chiara, completa e ben documentata comprensione di tutti i collegamenti e le interdipendenze che hanno o possono avere un impatto sui risultati o sugli obiettivi complessivi dell’organizzazione è un’operazione alquanto rischiosa.

Quindi, sia che si lavori per migliorare un processo di una singola unità organizzativa, o uno cross-funzionale più esteso, deve essere attuata preliminarmente una analisi delle opportunità (e dei rischi) procedendo dall’esterno verso l’interno. Vale a dire che si deve tener presente ed analizzare il contesto in cui si opera ed è necessario che l’impatto dei miglioramenti sia collegato ed allineato ai risultati complessivi desiderati per l’organizzazione.

Pertanto, una chiara comprensione dell’interdipendenza delle (e tra le) funzioni all’interno dell’organizzazione, associata ad un sistematico e sistemico allineamento del lavoro, dei lavoratori, degli ambienti di lavoro e dei livelli di performance, può indirizzare in modo efficace una organizzazione nell’investire tempo, sforzi e denaro in azioni di miglioramento della performance che portino ad ottenere risultati duraturi, integrati a livello cross-funzionale e significativi per l’organizzazione nel suo complesso. In altre parole, iniziare con una soluzione, per quanto sofisticata e  “comprovata”, piuttosto che con una analisi dall’esterno all’interno, orientata ai risultati, può comportare che l’investimento effettuato abbia un ritorno inferiore alle attese o addirittura un ritorno negativo.

PMRevew. Quali benefici comporta associarsi ad ISPI?

Carol. ISPI aiuta i propri associati a diventare professionisti migliori attraverso:

  • la creazione e la gestione di una comunità di pratica di grande valore ed unica nel suo genere
  • la promozione di reti a livello locale, regionale e globale
  • la disponibilità di un esteso e sempre più vasto insieme di risorse attraverso l’ISPI Knowledge Center
  • la disponibilità di pubblicazioni (“Performance Improvement Journal” e “Performance Improvement Quarterly” pubblicate da Wiley) che constituiscono per gli associati sia un’importante fonte di informazioni, sia un’opportunità di pubblicare
  • l’organizzazione di conferenze che permettono sia di apprendere e sviluppare, sia di presentare e condividere
  • la disponibilità di one-to-one mentoring
  • i percorsi di certificazione delle capacità
  • il supporto all’accademia e la relazione fondamentale tra ricerca e pratica
  • l’offerta di opportunità per i volontari di partecipare a progetti pro bono di servizio alla comunità

Accanto ai benefici per gli associati, ISPI contribuisce a rendere il mondo un posto migliore attraverso il Programma di Servizio alla Comunità (Community Service Program), che offre servizi gratuiti di consulenza di primaria qualità sul miglioramento della performance ad organizzazioni no profit che contribuiscono a migliorare la comunità locale o la società nel senso più vasto del termine.

PMReview. Quest’anno ISPI si sta impegnando per differenziare le modalità di iscrizione e fornire più servizi agli associati. Puoi approfondire l’argomento?

Carol. La Società ha ben presente che ricevere valore dall’investimento nell’iscrizione ad una società o ad una associazione professionale è uno dei fattori essenziali che determinano la decisione di iscriversi o meno. Inoltre, ISPI è consapevole che non esiste una modalità unica che vada bene a tutti. Professionisti differenti desiderano e richiedono differenti livelli di servizio e benefici di iscrizione in tempi differenti della loro carriera professionale. Inoltre, per la Società, è importante potenziare la capacità di introdurre il più elevato numero di professionisti all’approccio unico e di valore proposto da ISPI, alle vaste risorse offerte, e alla comunità di pratica. Questi fattori hanno contribuito a stabilire una struttura articolata di associazione che parte dall’iscrizione gratuita (Basic) e si sviluppa a più alto livello con le iscrizioni Bronze, Silver e Gold che offrono in successione più servizi ed opportunità.

Al momento c’è una offerta limitata nel tempo per 2 anni di iscrizione Gold (quella a più alto livello) ad un prezzo scontato.

Infine, ISPI è fermamente impegnata a facilitare l’accesso e la partecipazione a livello globale attraverso una speciale iscrizione Gold scontata, dedicata esclusivamente ai professionisti dei paesi in via di sviluppo.

PMReview. La maggior parte degli associati ad ISPI è composta da consulenti. Quanto è importante, a tuo parere, l’iscrizione ad una società professionale internazionale per la carriera di un consulente?

Carol. Associarsi ad ISPI e partecipare attivamente è importante sia per i consulenti sia per i professionisti interni alle organizzazioni in quanto permette di tenersi aggiornati sulle nuove idee, avere accesso a risorse e strumenti, stabilire reti di conoscenze professionali e condividere storie di successo attraverso articoli o presentazioni. È di particolare valore per i consulenti, parecchi dei quali sono liberi professionisti, avere una rete di rispettabil colleghi dai quali apprendere o con i quali condividere. Nessuno di noi può essere tutto per tutti i clienti, e nessuno di noi è esperto in tutti  i campi. Attraverso ISPI, sia i professionisti interni sia i consulenti possono trovare altri professionisti con abilità e proposte, differenti, ma altamente di valore, che possono diventare i candidati di future collaborazioni e partnership. Associarsi ad ISPI significa diventare parte di una organizzazione che mette a disposizione opportunità di essere introdotti a potenziali mentori, partner e/o clienti a livello locale, regionale e globale.

 

Carol M. Panza, MBA, CPT, is a recognized expert in organization and process analysis that supports effective, sustainable performance improvement, serving clients from a broad range of industries and countries.
She has many published articles, book chapters and her own book (Picture This, Your Function, Your Company).
She has won the ISPI Distinguished Service and Honorary Life Member awards, is President of ISPI EMEA, and served on the Board of the International Federation of Training and Development Organizations, since 2005.

Contact information – Carol M. Panza, President, CMP Associates, 66 Fanok Road, Morristown, NJ 07960 USA   Phone: 973-455-0420
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