Titolo completo: Thinking in Systems. A Primer
Autore: Donella H. Meadows (curatore Diana Wright)
Edizione: Chelsea Green Publishing
Anno: 2008

Come introduzione a questo libro, a mio parere fondamentale, vorrei riportare ciò che ha scritto il curatore Diana Wright:

Nel 1993 Donella (Dana) Meadows ha redatto una prima bozza di questo libro. Il manoscritto non fu pubblicato al tempo, ma circolò in maniera informale per anni. Dana morì inaspettatamente nel 2001, prima di completare questo libro. Negli anni che seguirono la sua morte il suo scritto continuò a circolare e ad essere apprezzato da una platea sempre più vasta di lettori. Dana è stata scienziata e scrittrice: una dei migliori comunicatori (e divulgatori NdR) nel mondo della modellazione dei sistemi

Diana Wright ha ripreso il manoscritto originale di Donella Meadows e ne ha reso possibile una sua pubblicazione ufficiale nel 2008 per la gioia di tutte le persone interessate ad un primo approccio alla dinamica dei sistemi.

Questo libro è importante perché svela, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della dinamica dei sistemi, alcuni meccanismi fondamentali che regolano i sistemi ecologici e sociali.

Donella Meadows ha la straordinaria capacità di rendere chiari e comprensibili concetti complessi e di introdurre il lettore al pensiero sistemico, senza perdersi in complicati algoritmi matematici o ardite modellazioni.

Il libro è strutturato il 3 parti per una serie di 7 capitoli ai quali aggiungere una introduzione ed una nutrita serie di appendici.

Nell’introduzione Donella definisce cosa è un sistema e come sia possibile interpretare il mondo che ci circonda usando le lenti della teoria dei sistemi. Lenti che spesso, consapevolmente o inconsapevolmente ignoriamo, ma che, se adottate, ci permetterebbero di vedere e pensare in modo differente.

La prima parte del libro, System Structure and Behaviour, comprende i primi due capitoli.

Nel primo capitolo, The basics, Donella approfondice il concetto di sistema (More than the Sum of Its Parts), lo scompone nelle sue parti fondamentali, per poi ricomporlo e mostrare come le parti sono interconnesse per creare la struttura operativa di base di un sistema: il feedback loop (positivo e negativo).

Nel capitolo successivo, A Brief Visit to the System Zoo, l’autrice descrive alcuni  tra i sistemi più comuni ed interessanti, il loro comportamento e come riconoscerli nel mondo in cui viviamo.

La seconda parte, Systems and US, comprende i successivi tre capitoli.

Il terzo capitolo, Why Systems Work So Well, è un approfondimento relativo alle modalità di funzionamento dei sistemi. Qui vengono introdotti i concetti di resilienza, auto-organizzazione e gerarchia.

Il quarto capitolo, Why Systems Surprise US, serve a Donella per introdurre tre importanti enunciati:

  • Tutto ciò che pensiamo di conoscere del mondo reale altro non è che un modello
  • I nostri modelli mentali hanno una forte congruenza con il mondo reale
  • I nostri modelli non sono in grado di  rappresentare pienamente la complessità del mondo reale

È il paradosso della nostra conoscenza della realtà. Donella afferma conosciamo tantissimo di come funziona il mondo, ma non conosciamo comunque abbastanza: se la nostra conoscenza è impressionante, ancora di più lo è la nostra ignoranza. Ragioniamo in modo lineare di un mondo nonlineare.

Nel quinto capitolo, System Traps … and Opportunities, sono descritte le conseguenze che derivano da certi comportamenti, conseguenze facilmente prevedibili usando le lenti del pensiero sistemico, gli errori da evitare e come sia possibile evitarli.

La terza parte, Creating Change – in systems and in Our Philosophy, comprende i due capitoli finali

Nel sesto capitolo, Leverage Points – Places to Intervene in a System, Donella elenca le 12 leve attraverso le quali si può intervenire per generare un cambiamento. Significativa una considerazione ripresa da Jay Forrester: spesso le persone conoscono intuitivamente dove sono queste leve, purtoppo ancora più spesso le attivano nella direzione sbagliata.

Nel settimo capitolo, Living in a World of Systems, a chiusura del libro, Donnella descrive alcune buone pratiche da osservare per ampliare la nostra conoscenza e muoversi meglio in un mondo fatto di sistemi auto-organizzanti, nonlineari, retroattivi che sono per loro stessa natura non prevedibili.

Infine le 6 appendici riassumono, completano e approfondiscono le considerazioni sviluppate nei capitoli precedenti:

  • System Definitions: A Glossary
  • Summary of Systems Principles
  • Springing the System Traps
  • Place to intervene in a System
  • Guidelines for Living in a World of Systems
  • Model Equations

Un libro consigliato a chi desidera ampliare le proprie conoscenze per vedere, interpretare e vivere la realtà in un’ottica diversa. Un libro suggerito soprattutto ai policy-maker che con le loro decisioni possono avere un impatto, positivo o negativo, comunque grandissimo sulla qualità della vita di moltissime altre persone.