Con Machine, Platform, Crowd: Harnessing Our Digital Future, McAfee e Brynjolfsson sviluppano ulteriormente quanto enunciato nel libro precedente La nuova rivoluzione delle macchine: Lavoro e prosperità nell’era della tecnologia trionfante.

Già dal titolo si può intuire come gli autori considerino fondamentali tre grandi trend che stanno riconfigurando il mondo del business:

  • le capacità in rapida crescita ed espansione delle macchine, soprattutto delle macchine digitali;
  • l’avvento dirompente delle piattaforme, che cambiano le modalità con cui domanda ed offerta si incontrano;
  • l’affermarsi di una intelligenza e conoscenza distribuita (per gli autori “crowd”), esterna all’azienda, sulla quale fare affidamento per espandere la propria capacità di sviluppo

Questi elementi hanno una loro controparte in tutte le industrie e settori: per le macchine intelligenti è la mente umana, per le piattaforme sono i prodotti, intesi come merci e servizi, per l’intelligenza e conoscenza distribuita è la conoscenza ed intelligenza interna all’azienda (per gli autori “core”).

La tecnologia digitale sta rapidamente trasformando ogni settore del business. Cosa possiamo e dobbiamo fare per sfruttare lo sviluppo tecnologico senza lasciarci sopraffare?

Gli autori suggeriscono che è necessario, se non essenziale, ripensare al bilanciamento tra macchine e menti umane, tra piattaforme e prodotti, tra “crowd” e “core”. Non perché gli ultimi elementi di queste coppie siano diventati obsoleti, bensì perché i primi hanno acquistato, negli ultimi anni, una potenza e una capacità decisamente superiori.

Perché adesso? Perché siamo entrati nella seconda fase dell’era delle macchine, un periodo caratterizzato da macchine che auto-apprendono come risolvere problemi e da centinaia di milioni di persone che sono connesse tra loro attraverso dispositivi sempre più intelligenti e flessibili.

Il libro si propone come una guida per affrontare questa sfida, senza la velleità di fornire risposte risolutive, piuttosto con l’intento di suggerire traiettorie da seguire.

Il libro, oltre al capitolo introduttivo “The triple revolution” è strutturato in tre parti.

La prima “Mind e Machine” comprende i 4 capitoli iniziali: “The hardest thing to accept about ourselves”, “Our most mind-like machine”, “Hi robot” e “Where technology and industry still need humanity”. In questa sezione gli autori evidenziano, attraverso vari esempi, la crescente capacità delle macchine di prendere decisioni migliori degli esseri umani in vari campi, evitando pregiudizi soggettivi. Non si tratta di affidare alle macchine tutte le decisioni, ma di creare una nuova forma di collaborazione uomo macchina attraverso quella che può essere definita come intelligenza umana assistita dalle macchine.

La seconda “Product and Platform” comprende I successivi 4 capitoli: “The toll of a new machine”, “Paying complements, and other smart strategies”, “The match game: why platform excel” e “Do product have a prayer?”. In questa sezione gli autori esplorano il mondo delle piattaforme intese come “ambienti digitali con costi marginali di accesso, duplicazione e distribuzione prossimi allo zero che traggono il loro vantaggio dall’economia del (quasi) gratuito, perfetto ed istantaneo”.

La terza “Core and Crowd” comprende i 4 capitoli finali: “That escalated quickly: the emergence of the crowd”, “Why the expert you know is not the expert you need”, “The dream of decentralizing all the things” e “Are companies passé? (Hint: No)”. In quest’ultima sezione gli autori esplorano come stia cambiando l’organizzazione del lavoro e come i confini dell’azienda diventino sempre più labili.

Le conclusioni sono tratte nell’ultimo capitolo “Economies and societies beyond computation”, dove gli autori mostrano un ottimismo pragmatico, evidenziando sia le grandi opportunità create dallo sviluppo tecnologico, sia i rischi che possono minare il cammino verso una nuova prosperità.

Come sempre Brynjolfsson e McAfee non deludono. La lettura è interessante e ricca di spunti. L’unico limite è rappresentato dalla schematizzazione usata (machine-mind, platform-product, crowd-core), in qualche modo, riduttiva, che non dona al libro la stessa potenza ispiratrice e rivelatrice del precedente volume.

Titolo completo: Machine Platform Crowd: Harnessing Our Digital Future

Autori: Andrew McAfee, Erik Brynjolfsson

Edizione: W. W. Norton & Company

Anno 2017

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