Titolo completo: Il valore dell’informazione. Semantica e logistica dell’ICT.
Autore: Gianni Previdi
Edizione: Franco Angeli
Anno: 2009

Già dal titolo si evince l’intento principale di Previdi: esplorare il significato e la fruibilità dell’informazione. Intento più che ammirevole, in quanto è raro trovare in un unico libro una trattazione  sia degli aspetti semantici, sia di quelli logistici dell’informazione. Tipicamente sono due mondi separati: il primo è un terreno per lo più frequentato da accademici in Scienza dell’Informazione e/o Sociologia, il secondo è il regno dei tecnici: Ingegneri ed Informatici. Sia gli uni che gli altri si occupano di informazione e comunicazione, ma senza una integrazione fattiva dei due saperi. Eppure è di cruciale importanza coniugare significato e fruibilità, semantica e logistica, per trasformare il dato in informazione e l’informazione in valore.

Con il volume “Il valore dell’informazione. Semantica e logistica dell’ICT”, l’informazione viene contestualizzata nell’economia della velocità e delle interconnessioni  e l’azienda viene vista come organismo vivente complesso che genera e, a sua volta, cattura energia digitale in un mondo in costante trasformazione.

Previdi evidenzia come “nel business globalizzato in rete l’amministratore delegato ed i suoi manager devono possedere, insieme alle capacità decisionali e relazionali, ottime conoscenze sulle opportunità che offrono le tecnologie, sui nuovi paradigmi indotti dal business in rete e sulle nuove logiche comunicazionali, interpretando queste conoscenze attraverso una vision di insieme” . Questo approccio integrato ed olistico è l’unico che permette di dare un significato ai flussi informativi, di trasformare la capacità di gestire l’informazione in fattore competitivo, di governare l’energia digitale minimizzando inutili entropie informative, di affrontare la complessità attraverso la velocità e la semplicità.

Il libro è strutturato in due parti.

La prima parte, composta da quattro capitoli, è dedicata all’evoluzione del linguaggio e dei media e descrive come l’informazione e le tecnologie abbiano da una parte influenzato e dall’altra caratterizzato società ed economie.

Nel primo capitolo “Segni, media informazioni e la deriva mediale” si fa un excursus dell’evoluzione della comunicazione, dalla rottura del silenzio alla simbolizzazione del mondo: dalla notte dei tempi, non c’è attività umana che non generi o fruisca di informazioni e conoscenze attraverso flussi e scambi comunicativi.

Nel secondo capitolo, “Sul senso della tecnologia”, l’autore si concentra sulla convergenza tra le tre dimensioni dei processi comunicazionali: la memoria, la velocità e la interattività. Il discorso si sviluppa dall’influenza dei “brainframes”, all’energia digitale, alla simbiosi uomo-macchina, fino alla comprensione e gestione della complessità.

Il terzo capitolo “I significati dietro l’oggetto tecnologico”, è concentrato sulla semantica dell’informazione e sul valore del tempo: “il significato che si può elaborare dalla semantica dell’informazione deve tener conto della dimensione tempo”. Il tempo diventa, di fatto, un fattore discriminante dell’informazione.

Il quarto capitolo “La velocità assoluta” che chiude la prima parte, è dedicato ad un tema molto caro all’autore, quello della velocità. Qui Previdi riprende ed approfondisce il tema del tempo, illustrando le due dimensioni del tempo, oggettiva e soggettiva, per poi passare al tema della dilatazione dello spazio grazie alla tecnologia di comunicazione. Tempo e spazio trovano una sintesi nella velocità, come misura delle misure.

La seconda parte del libro, che si compone degli ultimi tre capitoli, è dedicata alla logistica dell’informazione.

Il quinto capitolo “Le informazioni nell’economia della velocità”, delinea quelli che sono i nuovi confini della competizione. Come fa notare l’autore “l’informazione è la materia prima che permette alle aziende che producono beni materiali di costruire la propria differenziazione e alle aziende di servizi di sviluppare il business generato dalla vendita di conoscenza”. Da un lato, la rete e la tecnologia cambiano le modalità di fruizione delle cose:  la musica, le notizie, i saperi, i capitali. Dall’altro, l’interconnessione e la globalizzazione comportano, per le aziende, sia opportunità nuove sia livelli di complessità crescenti  da governare per rimanere competitivi.

Il sesto capitolo, “La logistica dell’informazione”, si sofferma sul valore economico dell’informazione e su come l’informazione sia, o debba essere, funzionale al governo della performance di una organizzazione. Essere efficienti non basta, l’informazione deve creare valore, o meglio, l’impresa deve essere in grado di creare valore attraverso l’informazione. La logistica dell’informazione non si occupa solo della raccolta dei dati, ma anche della loro aggregazione, analisi ed interpretazione a supporto del momento decisionale e del perseguimento delle strategie aziendali.

Il settimo ed ultimo capitolo, “Le informazioni a supporto delle persone”, chiude la seconda sezione concentrandosi sull’informazione non strutturata. Secondo l’autore “conoscenza ha un significato più profondo di sapere: è sapere che si sa, perché lo si sa, e sapere che cosa fare con ciò che si sa” e qui entra in gioco l’individuo. La tecnologia vista anche per fornire un supporto informativo alle  risorse umane dell’azienda.

Cogliere il significato delle informazioni a disposizione e gestirne al meglio la fruizione, sia all’interno, sia all’esterno dell’azienda diventa un fattore competitivo di primaria importanza nell’economia della velocità.

Consigliato a tutte le figure aziendali che desiderano ampliare i propri orizzonti conoscitivi per creare valore dall’informazione.