Nel lavoro, nella vita privata nella società tutta avvertiamo di essere avvolti e coinvolti in un forte cambiamento dai tratti confusi e dagli esiti indefiniti. Le domande che ci facciamo sono “cosa sta succedendo?” e “dove andremo a finire?”. Sembra che tutto sia messo in discussione e sia ineluttabilmente fuori controllo, alla deriva. Cosa fare per evitare di essere travolti dagli eventi?

Se anche voi come me avete la sensazione che il mondo stia accelerando in maniera impressionante e non riuscite a cogliere il bandolo della matassa, questo è il libro che fa per voi.

Il libro è una riflessione approfondita e olistica sulla realtà contemporanea che è ad uno dei punti di svolta fondamentali della storia. L’autore lo definisce come “un gigantesco editoriale sulla realtà di oggi”. Io lo definirei come un potente affresco della realtà odierna dove la rappresentazione riesce a far emergere dettagli e significati che, immersi nella realtà, ci sfuggivano.

Per Friedman sono tre le forze determinanti oggi: la tecnologia, la globalizzazione ed i cambiamenti climatici. Tutte contemporaneamente sono in forte accelerazione ed interagiscono intimamente tra loro. Per comprendere cosa sta succedendo, o, in altre parole, come funziona la Macchina, è necessario che tutte e tre le forze siano prese in considerazione in modo congiunto. Per esempio, per l’autore, “il solo modo di comprendere i cambiamenti geopolitici contemporanei è quello di mettere insieme ciò che sta avvenendo nel mondo dell’informatica e ciò che sta avvenendo nel mondo delle telecomunicazioni, con ciò che sta avvenendo in ambito ecologico e ciò che sta avvenendo nella globalizzazione o in ambito demografico. Non c’è altro modo, oggi, per offrire un quadro complessivo della situazione”.

Siamo nell’Epoca delle Accelerazioni. L’uomo è una creatura adattabile, ma la sua capacità di adattamento non riesce a tenere il passo con la velocità del cambiamento impressa dall’accelerazione esponenziale di queste forze. La capacità di adattarsi si rivela ancor più critica quando si passa dagli individui alle istituzioni. Ad esempio, a livello Europeo si sta ancora discutendo, in ordine sparso, su come gestire e normare il fenomeno Uber mentre le auto a guida autonoma sono già dietro l’angolo.

Il libro è articolato in quattro sezioni. Nella prima sezione “Riflettere”, Friedman, grande opinionista del New York Times che per anni ha prodotto un paio di editoriali a settimana, ci spiega cosa lo ha spinto a fermarsi per riflettere e quali sono le domande che si è posto. È l’introduzione agli argomenti trattati nel libro. Nella seconda sezione “Accelerare”, composta di cinque capitoli, Friedman analizza in dettaglio le tre forze, la loro accelerazione e interazione e l’accelerazione esponenziale che stanno imprimendo alla Macchina. La terza sezione “Innovare”, composta di sette capitoli, riportando le parole di Friedman, “è dedicata al modo in cui queste forze in accelerazione influenzano persone e culture, ovvero al modo in cui esse modellano i luoghi di lavoro, la geopolitica, la politica, le scelte etiche e le comunità”. La finale “Ancorare” può essere considerata come una postfazione dell’autore che, da grande editorialista, riassume gli argomenti trattati e trae le conclusioni finali.

La capacità di analisi di Friedman è straordinaria come la sua narrazione. Magari qualche politico, o qualche accademico, a livello internazionale possedesse tale spessore! Friedman si definisce a ragione giornalista divulgativo che adora tradurre dall’inglese all’inglese. Le chiavi di lettura che ci fornisce per interpretare ciò che sta avvenendo e ciò che potrebbe avvenire se ci copriamo gli occhi e non cambiamo approccio sono di una lucidità e semplicità sorprendenti: Mondo dell’Ordine e del Disordine, Supernova, Individui Super-Potenziati, trasformare l’intelligenza artificiale in assistenza intelligente, solo per citarne alcune.

L’eccellenza nell’analisi si conferma solo parzialmente nelle ricette che Friedman ci propone se Madre Natura fosse un partito politico. Qui Friedman da cittadino del mondo, ridiventa cittadino degli Stati Uniti. Alcune sono di ampio respiro, altre si focalizzano su dettagli specifici della realtà americana. Di certo non è facile formulare proposte e soluzioni convincenti vivendo in un mondo dove basta uno per distruggere ma sono necessari tutti per costruire.

Due piccoli appunti negativi. Il primo è un peccato veniale: anche Friedman si lascia sedurre, citandole, dalle considerazioni di Bessen sull’ATM, prive di supporto fattuale. Il secondo è il dilungarsi eccessivamente, a mio parere, nella descrizione dell’evoluzione morale della cittadina di St. Louis Park dal dopoguerra ad oggi. Ma sono solo piccoli dettagli in un quadro complessivo estremamente suggestivo e di rara intensità.

Confesso che ero un po’ titubante ad acquistare questo libro scritto da un editorialista del New York Times che per anni ha fatto il corrispondente estero. Poi leggendo l’introduzione su Amazon, mi sono convinto e l’ho acquistato. Finito di leggere penso che sia stato uno dei libri più intensi ed illuminanti che abbia letto. Quindi … grazie Friedman per essere arrivato.

Titolo completo: Grazie per Essere Arrivato Tardi. Un Ottimista nell’Epoca delle Accelerazioni

Autore: Thomas L. Friedman

Edizione: Mondadori

Anno 2017

Titolo dell’opera originale: Thank You for Being Late (2016)

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