Titolo completo: How to measure anything. Finding the value of intangible in business.
Autore: Douglas W. Hubbard
Edizione: John Wiley & Sons
Anno: 2007

Decisamente l’autore ha scelto un titolo che attrae. È un titolo talmente sfidante che si ha il timore, e la diffidenza, che dietro a tanta pomposità ci sia più fumo che arrosto. Non è così. L’arrosto c’è, ed è anche ben cucinato, perché, nello sviluppare le 287 pagine del libro, l’autore offre numerosi spunti per avvicinarsi alla tematica della misurazione con uno spirito più aperto e meno convenzionale. Le riflessioni fatte su argomenti quali il concetto di misurazione, l’oggetto della misurazione ed i metodi di misurazione, giustificano da sole l’acquisto del volume.

Il principio che Hubbard cerca di dimostrare è riassunto nel titolo stesso del volume: qualsiasi cosa è misurarabile. Dietro questa affermazione vi è una definizione di misurazione più vicina al mondo scientifico che a quello del business. La misurazione, infatti, è definita come un insieme di “osservazioni” atte a ridurre l’incertezza dove un risultato sia esprimibile quantitativamente. Assumere questo “relativismo” come base di partenza è decisamente affascinante perché permette di rileggere strumenti e modelli di business consolidati attraverso un’altra ottica, a mio parere, molto più vicina alla realtà di business di quanto non lo siano altre chiavi interpretative. Pensiamo solo alla Balanced Scorecard ed alle relazioni causa effetto della mappa strategica.

Interessanti anche le quattro assunzioni che Hubbard postula a fondamento del suo approccio:

  • Il vostro problema non è così “unico” come pensate
  • Possedete più dati di quanto pensiate
  • Vi occorrono meno dati di quanto pensiate
  • C’è una misurazione da utilizzare che è più semplice di quanto pensiate

Ovviamente l’autore non propone queste assunzioni come verità assolute, ma come utile fondamento per aprire la mente ad un diverso approccio alla misura.

Il libro è strutturato in quattro sezioni che l’autore consiglia vivamente di leggere in sequenza.

La prima sezione intitolata “Measurement: the solution exists” (Misurare: la soluzione esiste) è composta di tre capitoli:
1) The intangibles and the challange (Gli intangibili e la sfida)
2) An intuitive measurement habit: Eratosthenes, Enrico & Emily (Un approccio intuitivo alla misurazione: Eratostene, Enrico ed Emily)
3) The illusion of intangibles: why immesurables aren’t (L’illusione degli intangibili: perché sono misurabili)
In questa sezione l’autore illustra la sua filosofia ed offre alcuni esempi che dovrebbero invogliare il lettore a tentare di misurare anche quando questo sembra impossibile. La definizione di misura data in questa sezione, come vi dicevo, è fondamentale per il resto della trattazione.

La seconda sezione, “Before you measure” (Prima di misurare) consta di quattro capitoli:
4) Clarifying the measurement problem (Chiarire il problema della misurazione)
5) Calibrated estimates: how much do you know now (Stime calibrate: quanto conosciamo adesso)
6) Measuring risk: introduction to Monte Carlo simulation (Misurare il rischio: un’introduzione alla simulazione con il metodo Monte Carlo)
7) Measuring the value of information (Misurare il valore dell’informazione)
Questa sezione approfondisce le nozioni di incertezza, di rischio e di valore dell’informazione e fornisce gli strumenti per la loro misurazione. Viene indicato al lettore come misurare la propria incertezza soggettiva attraverso quella che l’autore definisce una “valutazione calibrata delle probabilità” e come usare questa informazione per calcolare da una parte il rischio dall’altra il valore di misure addizionali.

La terza sezione, “Measurement Methods” (I metodi di misura), si compone di tre capitoli:
8) The transition: from what to measure to how to measure (La transizione: da cosa misurare a come misurare)
9) Sampling reality: how observing some things tells us about all things (Campionare la realtà: come l’osservazione di alcune parti ci conduce alla comprensione del tutto)
10) Bayes: adding to what you know now (Bayes: aggiungi ulteriore conoscenza a quello che conosci adesso)
Questa sezione illustra come ridurre l’incertezza attraverso vari metodi di osservazione tra cui il campionamento casuale e gli esperimenti controllati e fornisce alcuni suggerimenti per elaborare velocemente delle approssimazioni dove ciò sia possibile. Inoltre spiega come migliorare la misurazione trattando ciascuna osservazione come un aggiornamento della situazione in grado di ridurre lo stato precedente di incertezza.

La quarta ed ultima sezione “Beyond the basics” (Oltre le basi), è strutturata in quattro capitoli:
11) Preferences and attitudes: the softer side of measurement (Preferenze ed attitudini: la parte più “soft” della misurazione)
12) The ultimate measurement instrument: human judges (Lo strumento di misurazione finale: il giudizio umano)
13) New measurement instruments for management (I nuovi strumenti di misurazione per il management)
14) A universal measurement method: applied information economics (Uno strumento di misura universale: l’economia applicata dell’informazione)
Questa sezione è una raccolta di soluzioni per misurare e di casi esemplificativi. In questa sezione sono illustrati metodi per misurare “oggetti intangibili” quali preferenze, valori, flessibilità, qualità. L’autore presenta qui un metodo, chiamato l’Economia applicata dell’informazione, che ha sviluppato specificatamente per l’IT, ma che può essere applicato anche in altri campi. Il metodo che si struttura in quattro fasi è esemplificato attraverso alcuni casi di studio.

Chiude il libro un’appendice in cui vengono forniti i test per impostare la “valutazione calibrata della probabilità”.

Vedere le relazioni causa effetto della Balanced Scorecard in termini probabilistici, utilizzare la misurazione per ridurre l’incertezza, rivalutare il giudizio umano come strumento di misurazione abbandonando certe ipocrisie sulla oggettività che dovrebbe avere un sistema di misurazione della performance, sono convinzioni che mi appartengono e che, con mio sommo piacere, trovano conferma e rinforzo in questo testo illuminante.
Se siete interessati ad ampliare le vostre vedute sulla misurazione della performance, questo libro sicuramente non vi deluderà.

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