Non c’è un criterio univoco per affermare che un obiettivo è stato raggiunto, se la misurazione della performance relativa a tale obiettivo è effettuata utilizzando due o più indicatori. Si può scegliere tra differenti soluzioni. Una prima consiste nel trattare l’obiettivo come un indice e seguire le indicazioni fornite in questa sezione per la costruzione degli indici (vedere risposta alla domanda 7). Un’altra consiste nel prendere come riferimento il risultato peggiore: basta che uno dei target non venga raggiunto per considerare non raggiunto l’obiettivo, o, ribaltando il punto di vista, l’obiettivo è raggiunto se tutti i target sono raggiunti o superati. Nel primo caso la gestione è più complessa. Per ogni indicatore è necessario fare un’operazione di normalizzazione della scala ed attribuire un peso che ne identifichi l’importanza. La misurazione dell’obiettivo avverrà tramite una formula matematica espressa dalla somma pesata dei valori (normalizzati) raggiunti dai vari indicatori in questione. Nel secondo caso la gestione è decisamente più semplice, poiché non occorre ne normalizzazione ne pesatura. Teniamo sempre presente che scegliere un criterio piuttosto che l’altro può portare a valutazioni completamente diverse. Nel primo caso ottime performance relative ad un’indicatore possono nascondere problemi relativi alle dimensioni della performance misurate da altri indicatori. Nel secondo caso un performance mediocre relativa ad un indicatore meno significativo, porterebbe ad inficiare la valutazione complessiva della performance anche se i progressi ottenuti nelle altre dimensioni misurate fossero ottimi.