Nella letteratura in lingua inglese sulla misurazione e sulla gestione della performance i due termini non sono esattamente equivalenti.
Il concetto di “responsibility” è legata al dover agire.
Il concetto di “accountability” è legato al rendere conto dell’azione fatta o fatta fare, al rispondere per i risultati ottenuti.
In italiano entrambi vengono tradotti con un unico termine: “responsabilità” in quanto “accountability” non ha un termine diretto equivalente nella nostra lingua. Lo stesso avviene per i due aggettivi collegati: “responsible” ed “accountable” che sono tradotti entrambi con il termine “responsabile”.
Personalmente mi piace tenere distinti i due concetti e quindi mantenere in italiano il termine inglese “accountability” senza tradurlo, come faccio sempre con performance, che non ha esattamente lo stesso significato di prestazione, o comunque non sempre..
Purtroppo da anni a questa parte la cultura, e quindi, la letteratura, manageriale esistente è dominata dall’inglese, che è diventato pressoché uno standard per fare circolare le idee sull’argomento. Anche chi non è di lingua madre inglese, se vuole condividere la propria opinione a livello internazionale è forzato ad usare questa lingua.
E’ un dato di fatto di cui bisogna prenderne atto senza drammatizzare più di tanto e senza sforzarsi di tradurre in italiano, a tutti i costi, nuovi usi di termini inglesi. Sta di fatto che in questi anni l’inglese è una lingua che è progredita più della nostra, come ricchezza di nuovi significati. Pensiamo a termini come performance, accountability, readiness, responsiveness, tanto per citarne alcuni del nostro settore.
Piuttosto dovremmo cercare di avere una piena comprensione dei termini che utilizziamo in lingua straniera, per utilizzarli nella maniera più appropriata ed evitare usi maldestri e ridicoli come, esempio tipico, quello di “stage”.
Parola che si scrive nello stesso modo in francese ed in inglese, ma che, nelle due lingue, non solo si pronuncia in modo differente ma ha anche significati profondamente diversi. La maggior parte degli italiani che usa questo termine gli dà il significato francese, ma lo pronuncia come la parola inglese. Sarebbe meglio a questo proposito rispolverare la parola italiana apprendistato da un po’ di tempo in disuso, sostituita dalla più esotica “stage”. In questo modo molti accademici, consulenti e manager eviterebbero di fare una pessima figura, specialmente di fronte ad un pubblico straniero, sfoggiando un uso di “stage” ridicolamente improprio.

A questo proposito è opportuno ricordare che performance ha l’accento sulla seconda sillaba, sulla “o” per intenderci. Mentre management ha l’accento sulla prima sillaba cioè sulla prima “a”.
Non vuole essere una critica puntigliosamente accademica, ne tantomeno uno sfoggio di conoscenza. Solamente un piccolo contributo al miglioramento, a cui noi tutti tendiamo.