I “sistemi di controllo diagnostici” sono una delle quattro tipologie di controllo individuate, o meglio proposte, da Robert Simons, a metà degli anni 90’, in base alle leve che si utilizzano per controllare l’implementazione ed il perseguimento di una strategia aziendale. Gli altri tre sono i “sistemi di limite”, i “sistemi di credo” ed i “sistemi di controllo interattivo”. Tutti e quattro i sistemi sono tra di loro complementari. Per un approfondimento consultare il libro di Robert Simons “Levers of Control. How managers use innovative control systems to drive strategic renewal” Edizioni HBR 1995

La definizione dei sistemi di controllo diagnostici data daSimons è la seguente:
sistemi informativi formali di cui i manager si avvalgono per monitorare i risultati organizzativi e rimediare ad eventuali scostamenti rispetto agli standard di performance prefissati[1].

Alla luce di questa definizione, la Balanced Scorecard può essere considerata un sistema di controllo diagnostico, in quanto:

  • nella mappa strategica la strategia aziendale è tradotta in obiettivi strategici da perseguire
  • si utilizzano indicatori per monitorare i progressi ottenuti nel perseguimento di tali obiettivi
  • si individuano eventuali scostamenti confrontandoi risultati raggiunti con i target, che definiscono quantitativamente quando un obiettivo è stato raggiunto lungo la dimensione misurata dall’indicatore
  • tali scostamenti sono usati come feedback per attivare eventuali azioni correttive in modo da riallineare la performance con gli obiettivi prefissati

[1] Robert Simons “Sistemi di controllo e misure di performance” Edizioni EGEA 2004

.