Le prospettive sono delle convenzioni che Kaplan e Norton suggeriscono di utilizzare per facilitare l’individuazione delle connessioni causa effetto tra i risultati che desideriamo ottenere e i driver sui quali vogliamo puntare per ottenerli.

Nella fase di programmazione, ovvero nella costruzione della mappa strategica, l’uso delle prospettive facilita una traduzione strutturata della strategia in obiettivi da perseguire.

Nella fase di controllo e monitoraggio, ovvero nell’uso della balanced scorecard, le prospettive facilitano l’interpretazione delle cause che stanno portando a conseguire determinati risultati (stiamo facendo bene quello che ci eravamo proposti di fare? Le assunzioni sulle quali abbiamo basato le nostre decisioni strategiche sono ancora attuali? Le decisioni che abbiamo preso sono ancora valide?)

Tipicamente, per le Balanced Scorecard utilizzate nelle organizzazioni orientate dal profitto, le prospettive sono quattro:

  • la prospettiva economico/finanziaria
  • la prospettiva del cliente
  • la prospettiva dei processi interni
  • la prospettiva della crescita ed apprendimento

La prima è la prospettiva di risultato nella quale di definiscono gli obiettivi di redditività che si intendono perseguire.

Nella seconda individuiamo quali obiettivi intendiamo perseguire per creare una proposta di valore per i nostri clienti che ci permetta di conseguire i risultati desiderati in termini di ricavi

Nella terza individuiamo in quali processi interni dobbiamo eccellere, da una parte, per creare la proposta di valore desiderata, dall’altra, per ottimizzare l’uso delle risorse in modo da conseguire i risultati desiderati in termini di costi sostenuti per generare i ricavi desiderati.

Infine, nell’ultima prospettiva si individuano quali obiettivi perseguire per rendere il capitale umano, informativo ed organizzativo dell’azienda in grado di sostenere il percorso desiderato verso l’eccellenza.

.