Questa non è una domanda propriamente tecnica sulle tematiche del performance management, ma mi fa piacere comunque rispondere. Ci sono varie ragioni per cui la maggioranza dei testi che recensiamo è in lingua inglese:

  1. L’inglese è di fatto la lingua ufficiale usata internazionalmente per le pubblicazioni sulle tematiche del management . Tutte le riviste accademiche internazionali più qualificate sono in inglese
  2. In particolare, la letteratura, ma anche l’esperienza dei paesi anglosassoni sull’argomento “Performance Management” o su temi complementari è molto più vasta ed approfondita di quella italiana, sia che si parli di aziende private, sia che si parli di amministrazioni pubbliche.
  3. Bisogna riconoscere, con molta umiltà, che molte delle “grandi idee” intorno al performance management sono state sviluppate in lingua inglese, l’esempio più eclatante è proprio rappresentato dalla Balanced Scorecard. Ma anche “Blue Ocean Strategy”, un libro fondamentale per chi si occupa di strategia, è stato scritto da autori non anglofoni, in inglese.
  4. Varie sono le opportunità di trovare recensioni in italiano di libri italiani, mentre le possibilità di reperire recensioni in italiano di testi scritti in inglese sull’argomento “Performance Management” sono molto scarse. Balanced Scorecard Review offre l’opportunità di approfondire i contenuti di un testo internazionale, magari dal titolo allettante, prima di decidere un acquisto.

Non siamo malati di esterofilia, ma crediamo fortemente nella circolazione delle idee, nello scambio di esperienze e nell’apprendimento continuo. Pensiamo sia fondamentale mettere il naso fuori dai nostri confini per vedere cosa fanno gli altri e, magari, dare il nostro modesto contributo culturale ad una crescita comune: è il mezzo più efficace per superare quel provincialismo e quell’autoreferenzialità che purtoppo ancora esistono in una parte dell’accademia italiana.