Kaplan e Norton (K&N), nel primo capitolo del loro penultimo libro Strategy Maps,. affermano che la “prospettiva della crescita ed apprendimento descrive i beni intagibili di un’organizzazione ed il loro ruolo nella strategia. I beni intangibili possono essere classificati in tre categorie: capitale umano, capitale informativo, capitale organizzativo”. Da qui il motivo per cui c’è si è portati ad identificare gli intangibili con la crescita e l’apprendimento. Questa affermazione ha dato il via ad una grande discussione sull’argomento.
Sebbene non si sia ancora pervenuti ad una definizione univoca di “intangible assets”, in quanto ogni autore che abbia scritto sull’argomento ha dato una interpretazione personale del significato di “intangible”, c’è ormai una certa convergenza, da parte degli studiosi dell’argomento, nel considerare questi beni suddivisi in tre categorie: capitale umano, capitale relazionale e capitale strutturale. Questa classificazione non è stata presa in considerazione da K&N, probabilmente perché non si conciliava con la struttura a prospettive della BSC e soprattutto con il loro intento di dedicare ai beni intangibili una sola prospettiva. Quindi i due autori hanno pensato ad una “nuova” suddivisione degli intangibili più allineata, se possiamo rubare il termine, con lo strumento che li ha resi famosi. Se da un lato considerare come beni intangibili solo quelli indicati da K&N può essere alquanto riduttivo, dall’altro, questa classificazione, seppur concettualmente riduttiva, permette di conservare la semplicità e l’efficacia del framework.
Di fatto anche K&N sono ben consapevoli che i beni intangibili di un’organizzazione non si esauriscono nelle tre categorie da loro proposte, infatti nel capitolo sette dello stesso volume correggono il tiro affermando che la prospettiva della crescita ed apprendimento “contiene gli obiettivi e le misure relative alle tre componenti dei beni intangibili essenziali per implementare ogni strategia: il capitale umano, il capitale informativo ed il capitale organizzativo” e che i beni intangibili comprendono anche altri elementi.