Distinguerei nettamente tra imprese private e organizzazioni del settore pubblico.
C’è una reale esigenza, da parte di analisti ed investitori, di ottenere dall’impresa maggiori informazioni di carattere non finanziario. Per soddisfare questa richiesta le aziende private che utilizzano con successo la Balanced Scorecard potrebbero rendere noti all’esterno i risultati ottenuti.
Di fatto solo poche imprese in passato hanno introdotto nel loro Annual Report informazioni sull’uso della Balanced Scorecard: ad esempio Ingersoll Rand ed Energy West.
Comunque facendo estrema attenzione a fornire informazioni più sulla natura dello strumento adottato che sui risultati ottenuti e non dando continuità alla cosa in report successivi. Questa reticenza è piuttosto comprensibile. La BSC e la mappa strategica possono essere considerati efficaci strumenti di comunicazione interna utilizzati per eseguire correttamente la strategia dell’organizzazione. Una buona BSC dovrebbe chiarire e rendere esplicita la strategia aziendale. Se così è, perché un’impresa privata dovrebbe rendere noto alla concorrenza quale è la propria strategia e in che modo la si sta perseguendo? La trasparenza è certamente apprezzabile e, come ben sappiamo, non è mai abbastanza. Talvolta, come è successo per Skandia in passato, è anche un segno di forza. Ma eccedere può essere anche controproducente. Se effettivamente la BSC è un programma strategico all’interno dell’organizzazione, che aiuta l’organizzazione ad eseguire correttamente una strategia per acquisire un vantaggio competitivo, dare informazioni di così vitale importanza alla concorrenza mi sembra decisamente fuori luogo.
Discorso diverso per le organizzazioni del settore pubblico. Informare l’esterno sulla propria strategia e sui progressi ottenuti nella sua implementazione è estremamente positivo, stimolante ed ovviamente auspicabile. Aiuta la comunità e l’autorità a capire come sono spesi i soldi affidati alla organizzazione. Aiuta le organizzazioni che operano nello stesso settore ma in territori differenti a confrontarsi e confrontare le proprie strategie per migliorare sempre più il livello dei servizi offerti. Un esempio notevole è Centerlink in Australia. Un’unica attenzione. La BSC è un programma di performance management tanto più efficace quanto più tagliato a misura dell’organizzazione che lo adotta. Ridurlo ad un programma di benchmarking uniformando sia gli obiettivi strategici sia le misure vuole dire ridurne notevolmente le potenzialità. Da strumento in mano agli operatori per poter gestire la propria performance ed ottenere i risultati desiderati a strumento di valutazione di una autorità per confrontare come si comportano le organizzazioni che ne fanno capo rispetto ad un set di obiettivi e misure comuni. La differenza concettuale e pratica è notevole. Nel primo caso si utilizza la BSC come un programma di gestione della performance. Un esempio significativo è il Duke Children’s Hospital. Nel secondo caso si utilizza la BSC come un sistema di misurazione e reporting della performance. Un esempio significativo è il reporting bilanciato effettuato dalla rete degli ospedali dell’Ontario in Canada.