Il “Lights Out Manufacturing” rappresenta il livello estremo di automazione industriale: quello di una fabbrica completamente priva di presenza umana, dove la produzione è garantita esclusivamente dalle macchine. “Lights out” letteralmente significa “a luci spente”: non essendoci presenza umana, non è necessario impiegare energia per illuminare il posto di lavoro, ma neanche per riscaldarlo d’inverno o raffreddarlo d’estate. Di fatto parlare di eliminazione completa del fattore umano non sarebbe del tutto corretto. Manutenzione e supervisione, seppure occasionale e/o remota, rimangono ancora attività fondamentali praticate da personale umano.

Nella sfida con i grandi produttori low cost dell’estremo oriente, varie aziende stanno tentando, magari solo in modo parziale, di adottare questo approccio, dettato dalla necessità di aumentare la produttività per garantirsi la sopravvivenza in un mercato globale sempre più competitivo. Uno degli esempi riportati in letteratura è quello della Philips nella produzione di rasoi elettrici, ma anche alcuni colossi orientali come Foxconn stanno orientandosi verso una sistematica sostituzione di personale umano con robot. A voi immaginare le conseguenze di questa tendenza.