Il termine lag indicator è usato per definire un indicatore di risultato, il cui valore è la conseguenza di azioni precedentemente effettuate. I lag indicator sono indicatori che misurano dei risultati a consuntivo. Tipici esempio sono gli indicatori economico-finanziari.

Il termine lead indicator è usato per definire un indicatore il cui valore è indicativo della performance futura dei lag indicator secondo una relazione causa effetto definita con la strategia. I lead indicator sono i driver del successo futuro.

A livello strategico si assume che se il lead indicator “A” raggiunge un determinato valore target “a”, allora il lag indicator “B” assumerà il valore target “b”.

La definizione di lag e lead indicator è dovuta a Kaplan e Norton che la approfondiscono nel libro “The Balanced Scorecard. Translating Strategy into Action”, per poi affermare che una buona Balanced Scorecard dovrebbe contenere un mix di lag e lead indicator.

Kaplan e Norton avevano introdotto queste definizioni per dire che non basta avere indicatori di carattere economico finanziario, ma è necessario usare anche indicatori che tengano conto di come viene generata la performance economico/finanziaria dell’azienda.

A mio parere il concetto di lag e lead indicator è relativo, non assoluto. Si può sempre essere “lag” di qualcos’altro o “lead” di qualcos’altro.

Nella costruzione di una BSC è più importante verificare che ci siano rapporti di causa effetto, logici, robusti e sostenibili, tra i vari obiettivi ed i relativi indicatori, piuttosto che pesare quanti lead indicator e quanti lag indicator sono stati usati.