Manager ed imprenditori innovativi che hanno fatto dell’innovazione continua la chiave del proprio successo, manager appena assunti desiderosi di “fare la differenza”, imprenditori in affanno affamati di riscatto, sono solo alcune delle tante figure che avvertono l’assoluta necessità di cambiare e che hanno inserito il cambiamento ai primi posti nella loro agenda. Ma al di là dell’intento generico espresso dai più, la questione di fondo rimane come tradurre questa volontà in un cambiamento effettivo che porti a conseguire i risultati desiderati.

Facendo una ricerca avanzata su Amazon.com,  inserendo “change” come parola chiave, nella categoria “Business &  Investing” della sezione Libri, si ottengono più di 26.000 risultati. Inserendo la parola “change” come termine che compaia direttamente nel titolo, la ricerca produce più di 13.000 risultati (sono 1.000 le nuove edizioni pubblicate nel solo 2015). Da questa moltitudine di volumi sull’argomento, anche tralasciando i libri mirati ad interpretare i cambiamenti (sociali, climatici, etc.), si può desumere che ricette, suggerimenti, indicazioni su come effettuare il (o un) cambiamento non manchino.

Il focus di questa breve dissertazione è leggermente diverso  e riguarda come valutare l’efficacia di un cambiamento.

Iniziamo con il porci alcune domande. La prima domanda è: come possiamo misurare se il cambiamento ha prodotto i risultati desiderati?

Prerequisito fondamentale per rispondere a questa domanda è che siano stati dichiarati dei risultati attesi dal cambiamento. Sembrerà banale, ma spesso, tali risultati non vengono dichiarati: lo scopo del cambiamento, espresso in termini generici, non si concretizza e traduce in una serie di risultati reali e misurabili da perseguire. In questa situazione, ogni ulteriore considerazione è inutile. L’efficacia non è rilevabile.

Si potrebbe obiettare che, indipendentemente dall’avere o meno definito dei risultati attesi, confrontando i risultati conseguiti dopo il cambiamento con quelli conseguiti prima del cambiamento, possiamo valutare se il cambiamento è stato efficace o meno. A questa obiezione rispondo, se riteniamo possibile fare questo confronto significa che siamo riusciti a quantificare i risultati ottenuti prima del cambiamento, che tali risultati non ci hanno soddisfatto e che desideriamo attuare un cambiamento per migliorarli. Allora perché non quantificare dei target di miglioramento rispetto ad un passato misurabile?

Definiti dei target da raggiungere il passo successivo è quello di confrontare i risultati conseguiti con il cambiamento rispetto a quelli attesi dal cambiamento e quindi fare tutte le valutazioni del caso.

È già un ulteriore passo rispetto alle dichiarazioni di intenti prive di verifica, ma se ci limitiamo a questo, purtroppo, abbiamo solamente una fotografia del passato. Possiamo valutare se il cambiamento ha portato a conseguire i risultati attesi, ma nulla possiamo fare per migliorarne l’efficacia nel caso si manifesti un gap tra quanto atteso e quanto conseguito.

Qui che si innesta una seconda domanda: cosa dobbiamo fare affinché il cambiamento produca i risultati desiderati?

Se il confronto tra il conseguito e l’atteso avviene solo alla fine del periodo di riferimento, possiamo solo prendere atto di quanto è avvenuto. Se il confronto avviene a più riprese durante il periodo di riferimento, possiamo monitorare i progressi ottenuti ed attivare eventuali azioni correttive a fronte di risultati parziali non soddisfacenti. Questo passaggio è fondamentale per rendere veramente efficace il cambiamento.

Quale strumento utilizzare per attivare questo monitoraggio? La Balanced Scorecard. Con la Mappa Strategica si possono collegare, in fase di programmazione o pianificazione, risorse, processi e risultati. Con la Balanced Scorecard si possono tenere sotto controllo i progressi ottenuti nel perseguimento degli obiettivi desiderati, monitorando se le risorse disponibili sono adeguate per eccellere nelle azioni che qualificano il cambiamento, se stiamo eseguendo correttamente tali azioni e se il cambiamento sta portandoci a conseguire i risultati desiderati. Grazie a questo monitoraggio in corso d’opera possiamo avere una visione olistica di come sta evolvendo la situazione a fronte del cambiamento e possiamo mettere in atto tempestivamente azioni correttive, qualora se ne manifesti la necessità. Non solo, ma possiamo rilevare anche eventuali conseguenze indesiderate del cambiamento, non previste in fase di programmazione, e anche in questo caso mettere in atto tempestivamente azioni correttive.

Se desideriamo realizzare un cambiamento significativo, la Balanced Scorecard è uno degli strumenti più idonei per monitorarne l’efficacia.