Titolo completo: Business Performance Measurement. Theory and Practice.
Autore/Curatore: Andy Neely
Edizione: Cambridge University Press
Anno: 2002

Il libro in questione è una collezione di vari contributi, per la maggior parte di autori europei, raccolti dal curatore dell’opera, il Prof. Andy Neely, autore di numerosi saggi ed iniziative sull’argomento, una delle massime autorità europee nella misurazione della performance. I contributi raccolti nel volume, sono stati elaborati da esperti in differenti discipline funzionali, ciascuno dei quali ha coperto uno specifico aspetto della misurazione della performance di una organizzazione.

Il libro è diviso in sei sezioni distinte.
La prima sezione copre l’analisi funzionale dove esperti in contabilità, marketing, gestione dei processi e psicologia offrono il loro punto di vista sulla misura della performance.
La seconda esplora le fondamenta teoriche della misurazione della performance incluse le problematiche associate con le conseguenze comportamentali dei sistemi di misurazione ed incentivazione.
Nella terza vengono analizzati i modelli e le metodologie applicabili alla misurazione della performance, come la Balanced Scorecard, il Business Excellence Model ed il Performance Prism (proposto dal Neely).
La quarta parte, oltre che ad approfondire la misurazione della performance nel marketing ed il concetto di benchmarking, è dedicata ad illustrare qualche applicazione pratica della misurazione della performance, sia nel settore privato, catena di ristoranti, sia in quello pubblico.
La quinta parte è dedicata ad approfondire alcune specifiche dimensioni della performance, le problematiche associate con la misura della soddisfazione dei clienti, della soddisfazione del personale, dell’innovazione, ed il loro collegamento con la performance di business.
L’ultima parte esplora i trend e le problematiche emergenti
Non è un libro consigliabile a chi richiede un toolkit direttamente applicabile nella pratica. Business Performance Measurement è più un volume che aiuta a riflettere in profondità su un argomento centrale nella gestione delle organizzazioni. Ci rivela alcuni punti di vista non immediatamente accessibili quando si affronta la problematica della misurazione della performance.
Particolarmente interessante ed istruttivo è il contributo di Margit Osterloh e Bruno S Frey “Does pay for performance really motivate employees?” dove gli autori mettono in guardia dall’usare in maniera indiscriminata l’incentivazione economica per raggiungere la performance desiderata. Un uso non ponderato può essere addirittura controproduttivo perché rischia di annullare gli effetti positivi della motivazione intrinseca delle persone. Purtroppo è più facile affidarsi alla scorciatoia del denaro, che non sviluppare le capacità di leadership ed il clima di azione in grado di sostenere nel tempo uno slancio emotivo positivo.

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