Con la legge 7 agosto 2015, n. 124 il Parlamento ha delegato il Governo ad avviare un processo di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 74 è il decreto attuativo dell’articolo 17 della legge delega, relativo alla performance e valutazione.

Il decreto legislativo 25 maggio 2017, n.74 modifica ed integra decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150 di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Di fatto, dei 31 articoli che compongono i primi tre titoli del 150/2009, ben 17 sono modificati e/o integrati dal presente decreto.

Con il decreto legislativo 25 maggio 2017, n.74, si adegua il decreto 150/2009 al trasferimento al Dipartimento della Funzione Pubblica delle competenze dell’ANAC, già Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT) relative alla misurazione e valutazione della performance avvenuto con l’entrata in vigore della legge 11 agosto 2014, n. 114, di conversione del decreto legge 23 giugno 2014, n.90

Vediamo in dettaglio le modifiche più significative.

Articolo 1

Questo articolo modifica l’articolo 3 del decreto 150/2009 (Principi generali).

La modifica più significativa riguarda il comma 5 dell’articolo 3. Se prima il rispetto delle disposizioni del Titolo II era condizione necessaria per l’erogazione di premi legati al merito ed alla performance, adesso è condizione necessaria per l’erogazione di premi e componenti del trattamento retributivo legati alla performance e rileva ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale, nonché del conferimento degli incarichi dirigenziali. Si ha un ampliamento del perimetro di influenza della valutazione della performance che può incidere anche nelle progressioni economiche e nell’attribuzione di incarichi. Non sono specificate le modalità con cui tenerne conto, modalità che presumibilmente saranno inserite in successive linee guida. Da notare che non si parla più di merito, parola abusata e di dubbio significato.

Articolo 2

Questo articolo modifica l’articolo 4 del decreto 150/2009 (Ciclo di gestione della performance).

Al comma 2 lettera a) sono state aggiunte alla fine le seguenti parole “tenendo conto anche dei risultati conseguiti nell’anno precedente, come documentati e validati nella relazione annuale sulla performance di cui all’articolo 10”. Qui si rileva un problema temporale in quanto gli obiettivi per l’anno (X) debbono essere definiti entro il 31 gennaio dell’anno (X), mentre la relazione sulla performance dell’anno (X-1) deve essere adottata entro il 30 giugno dell’anno (X). Di fatto la definizione e assegnazione degli obiettivi per l’anno (X) precede di vari mesi la rendicontazione dei risultati ottenuti nell’anno (X-1). Quindi quello che si può fare è tener conto al più di una pre-consuntivazione dei risultati.

Articolo 3

Questo articolo modifica l’articolo 5 del decreto 150/2009 (Obiettivi ed indicatori).

Qui viene introdotto il concetto di obiettivi generali, obiettivi che dovrebbero aggiungersi agli obiettivi specifici di ogni pubblica amministrazione. Secondo il decreto, gli obiettivi generali identificano, in coerenza con le priorità delle politiche pubbliche nazionali nel quadro del programma di Governo e con gli eventuali indirizzi adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, le priorità strategiche delle pubbliche amministrazioni in relazione alle attività e ai servizi erogati, anche tenendo conto del comparto di contrattazione di appartenenza e in relazione anche al livello e alla qualità dei servizi da garantire ai cittadini. Mentre gli obiettivi specifici sono individuati, in coerenza con la direttiva annuale adottata ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, nel Piano della performance di cui all’articolo 10. Il focus è chiaramente sull’amministrazione centrale, sui Ministeri, in quanto si fa esplicito riferimento all’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 che regola la direttiva annuale del Ministro. A prima vista non si riesce a cogliere la differenza tra obiettivi generali e specifici, poiché entrambi fanno riferimento alla stessa direttiva. Il comma 1, come modificato dal presente decreto, serve a chiarire le differenze tra le due tipologie di obiettivo e fornisce un’indicazione di come declinare questo articolo negli entri territoriali.

Articolo 4

Questo articolo modifica l’articolo 6 del decreto 150/2009 (Monitoraggio della performance).

In pratica è demandato all’Organismo Indipendente di Valutazione, e non più all’organo di indirizzo politico-amministrativo con il supporto dei dirigenti, il compito di verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalano la necessità o l’opportunità di interventi correttivi in corso di esercizio all’organo di indirizzo politico-amministrativo, anche in relazione al verificarsi di eventi imprevedibili tali da alterare l’assetto dell’organizzazione e delle risorse a disposizione dell’amministrazione. Le variazioni, verificatesi durante l’esercizio, degli obiettivi e degli indicatori della performance organizzativa e individuale sono inserite nella relazione sulla performance e vengono valutate dall’OIV ai fini della validazione di cui all’articolo 14, comma 4, lettera c).

Articolo 5

Questo articolo modifica l’articolo 7 del decreto 150/2009 (Sistema di misurazione e valutazione della performance).

La prima modifica prevede, nel comma 1, che le amministrazioni pubbliche aggiornino annualmente il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP), previo parere vincolante dell’OIV. Questo per evitare di avere SMVP non più adeguati alla realtà organizzativa. Si pensi, ad esempio, quando avvengono modifiche nell’articolazione della struttura organizzativa di un ente locale.

La seconda modifica prevede nel comma 2 la sostituzione delle lettere b) e c) per eliminare il riferimento alla CiVIT, ridefinire il ruolo dei dirigenti nella misurazione e valutazione ed introdurre il ruolo dei cittadini o degli altri utenti finali in rapporto alla qualità dei servizi resi dall’amministrazione, partecipando alla valutazione della performance organizzativa dell’amministrazione, secondo quanto stabilito dagli articoli 8 e 19 -bis. Gli enti locali soprattutto dovranno pensare a come introdurre la valutazione dei cittadini nel ciclo di gestione della performance.

L’ultima modifica introduce un comma 2 bis che sostituisce in pratica il comma 3 dell’articolo 7 del decreto 150/2009, abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2016, n. 105.

Articolo 6

Questo articolo modifica l’articolo 8 del decreto 150/2009 (Ambiti di misurazione e valutazione della performance organizzativa).

La prima modifica riguarda una riscrittura della lettera a) del comma 1, che in effetti, nella versione originale era stata scritta in modo alquanto approssimativo. Adesso si pone l’accento non solo sulle politiche attivate, ma anche sui risultati ottenuti.

La seconda riguarda l’introduzione del comma 1 bis “Le valutazioni della performance organizzativa sono predisposte sulla base di appositi modelli definiti dal Dipartimento della funzione pubblica, tenendo conto anche delle esperienze di valutazione svolte da agenzie esterne di valutazione, ove previste, e degli esiti del confronto tra i soggetti appartenenti alla rete nazionale per la valutazione delle amministrazioni pubbliche, di cui al decreto emanato in attuazione dell’articolo 19 del decreto-legge n. 90 del 2014, con particolare riguardo all’ambito di cui alla lettera g) del comma 1”. Non è chiaro se questi moduli siano riservati all’amministrazione centrale o debbano, e possano, essere utilizzati anche dagli enti territoriali, ne è definita una data entro la quale tali moduli saranno messi a disposizione.

Articolo 7

Questo articolo modifica l’articolo 9 del decreto 150/2009 (Ambiti di misurazione e valutazione della performance individuale).

Le modifiche apportate riguardano solo il comma 1 relativo alla misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti e del personale responsabile di una unità organizzativa in posizione di autonomia e responsabilità. Il comma 2 relativo alla misurazione e valutazione della performance del personale svolta dai dirigenti rimane invariata.

Due sono le modifiche più significative. La prima richiede di dare un peso prevalente nella valutazione complessiva agli indicatori di performance relativi all’ambito organizzativo di diretta responsabilità. La seconda introduce in maniera esplicita anche una valutazione dei comportamenti organizzativi richiesti per il più efficace svolgimento delle funzioni assegnate.

Fine prima parte.